Data Breach: cosa deve fare un titolare del trattamento

Data Breach: cosa deve fare un titolare del trattamento (e cosa rischia se non lo fa?) 

Data breach: scopri cosa deve fare il titolare del trattamento secondo il GDPR, come notificare la violazione e quali sanzioni rischia in caso di inadempimento

Il data breach, o violazione dei dati personali, è un evento che sta diventando sempre più comune in un mondo digitale interconnesso. Per imprese, enti pubblici, professionisti e qualsiasi altro soggetto che tratti dati personali, è fondamentale sapere come gestire una loro violazione e quali sono le responsabilità legali che ne derivano. In questo articolo esploreremo cosa deve fare un titolare del trattamento in caso di data breach, e soprattutto, quali sono i rischi legali connessi. 

Che cos’è un data breach? 

Un data breach si verifica quando ci sono accessi non autorizzati, divulgazione, alterazione, distruzione o perdita accidentale di dati personali. Questi dati possono riguardare informazioni sensibili come numeri di carta di credito, indirizzi email, dati medici o altre informazioni che permettono l’identificazione di una persona. 

Esempi comuni di data breach includono: 

  • l’accesso o l’acquisizione dei dati da parte di terzi non autorizzati; 
  • la deliberata alterazione di dati personali; 
  • l’impossibilità di accedere ai dati per cause accidentali o per attacchi esterni, virus, malware, ecc.;  
  • la perdita o la distruzione di dati personali a causa di incidenti, eventi avversi, incendi o altre calamità; 
  • la divulgazione non autorizzata dei dati personali 

Cosa deve fare il titolare del trattamento in caso di data breach? 

Se ci si rende conto di aver subito un data breach, è fondamentale seguire una serie di passaggi per gestire correttamente la situazione. Il titolare del trattamento (ovvero la persona o l’organizzazione che determina come e perché i dati personali vengono trattati) ha una serie di obblighi legali sotto il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). 

1. Notifica al Garante della Privacy 

Il primo passo da compiere è notificare la violazione al Garante per la Protezione dei Dati Personali (se si tratta di un ente italiano) entro 72 ore dalla sua scoperta a meno che sia improbabileche la violazione dei dati personali comporti un rischioper i diritti e le libertà delle persone fisiche. 

Il responsabile del trattamento che viene a conoscenza di una eventuale violazione è tenuto a informare tempestivamente il titolare in modo che possa attivarsi.  

 La notifica deve contenere: 

  • una descrizione della natura del data breach
  • il numero di persone coinvolte e il tipo di dati compromessi; 
  • le misure che sono state adottate per mitigarne gli effetti; 
  • i contatti del responsabile della protezione dei dati (DPO), se presente. 

Questa notifica deve essere fatta anche nel caso in cui la violazione non comporti rischi immediati per i diritti e le libertà delle persone coinvolte, ma sia comunque una violazione significativa. 

2. Notifica agli interessati 

Se il data breach comporta un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone, ad esempio nel caso in cui siano stati divulgati dati sensibili (come informazioni sanitarie o numeri di carte di credito), il titolare del trattamento deve informare tempestivamente gli interessati, cioè le persone i cui dati sono stati compromessi. 

La notifica agli interessati deve essere chiara e comprensibile, e deve contenere informazioni su: 

  • la natura della violazione; 
  • le possibili conseguenze per gli interessati; 
  • le misure adottate per rimediare o mitigare il danno: 
  • come i soggetti interessati possano proteggersi da eventuali danni. 

3. Valutazione del rischio 

Il titolare del trattamento è anche obbligato a valutare il rischio associato al data breach in relazione agli interessati. Se il rischio è elevato, ad esempio per l’eventualità di frodi o furti d’identità, è necessario prendere misure preventive per proteggere le persone coinvolte, come l’offerta di monitoraggio gratuito delle attività bancarie o la possibilità di cambiare le credenziali di accesso ai servizi. 

4. Documentazione 

Anche se un data breach non dovesse comportare la necessità di notifiche immediate, il titolare del trattamento deve comunque documentare l’incidente. Questa documentazione può essere richiesta in caso di ispezioni da parte dell’autorità di protezione dei dati. La registrazione dettagliata degli eventi è fondamentale per dimostrare che il titolare ha rispettato tutte le misure di sicurezza previste dalla legge. 

Cosa rischia un titolare del trattamento in caso di inadempimento? 

Non rispettare gli obblighi previsti dal GDPR in caso di data breach può comportare sanzioni pesanti, sia in termini di danni reputazionali che economici. Le principali conseguenze per un titolare del trattamento che non agisce correttamente includono: 

1. Sanzioni pecuniarie 

Il GDPR prevede sanzioni amministrative che possono arrivare fino al 4% del fatturato annuo mondiale dell’organizzazione o 20 milioni di euro, a seconda di quale importo sia maggiore. L’ammontare della multa dipende dalla gravità della violazione, dal numero di persone coinvolte, e dal livello di cooperazione del titolare del trattamento con l’autorità di protezione dei dati. 

2. Danni reputazionali 

Oltre alle sanzioni pecuniarie, un data breach non gestito correttamente può danneggiare gravemente la reputazione di un’impresa, di un ente o di un professionista. La perdita di fiducia da parte di clienti e partner commerciali può comportare conseguenze a lungo termine, inclusa la perdita di business e la riduzione della clientela. 

3. Azioni legali da parte degli interessati 

In alcuni casi, gli interessati possono decidere di intraprendere azioni legali contro il titolare del trattamento per i danni subiti a causa della violazione dei loro dati personali. Queste azioni potrebbero risultare in risarcimenti per danni materiali o morali. 

L’importanza di una corretta gestione dei dati personali 

In un mondo digitale in cui i dati personali sono continuamente esposti a rischi, è fondamentale che ogni titolare del trattamento adotti misure di sicurezza adeguate per prevenire un data breach. Ma anche quando un incidente si verifica, seguire correttamente le procedure previste dal GDPR è essenziale per minimizzare i danni e rispettare le leggi sulla protezione dei dati. 

Le imprese, gli enti e i professionisti devono essere preparati ad affrontare eventuali data breach con tempestività e trasparenza. Non solo per evitare pesanti sanzioni legali, ma anche per tutelare la fiducia dei propri clienti e il proprio business. Per questo, avere un piano di risposta ben definito, un responsabile della protezione dei dati (DPO) e procedure di monitoraggio continuo sono elementi imprescindibili per ogni organizzazione che gestisce dati personali. 

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